Presentazione

Presentazione

Care studentesse, cari studenti,

il nuovo anno accademico della Scuola di Alta Formazione di Arte e Teologia si apre con un significato particolare. È il primo che ho l’onore di presentare come Direttrice, dopo aver accompagnato negli anni precedenti, come Codirettrice, una parte significativa del cammino della Scuola, condividendone da vicino la progettazione, la crescita e le scelte formative.

Il nuovo incarico rappresenta dunque, da un lato, una continuità con il lavoro già svolto; dall’altro, mi affida una responsabilità più ampia, che desidero assumere con senso di servizio, attenzione e cura, accompagnando la Scuola verso una nuova fase di consolidamento, crescita e apertura.

La Scuola nasce dal desiderio di custodire e approfondire il rapporto vivo tra arte, teologia, cultura e spiritualità. In un tempo in cui le immagini, i linguaggi visivi, gli spazi e il patrimonio culturale chiedono di essere interpretati con competenza e profondità, il nostro percorso formativo intende offrire strumenti critici, teologici e culturali per leggere l’opera d’arte non solo come oggetto estetico, ma come luogo di senso, di memoria e di dialogo.

L’esperienza maturata negli anni conferma l’identità della Scuola come spazio di ricerca, formazione e confronto, nel quale studenti e docenti condividono saperi, domande ed esperienze. Il radicamento nella città di Napoli, nella Campania, nel Sud Italia e nel Mediterraneo continua a rappresentare una risorsa preziosa: questi luoghi custodiscono un patrimonio artistico e spirituale nel quale si intrecciano tradizioni religiose, culture visive, pratiche artistiche e vita delle comunità.

La proposta di quest’anno conferma i corsi fondamentali che costituiscono l’ossatura del Diploma: la Sacra Scrittura, la Tradizione, la storia dell’arte e dell’architettura in prospettiva teologica, l’antropologia, l’archeologia cristiana, l’arte sacra, la musica, i laboratori e gli approfondimenti tematici.

Accanto a questa struttura ormai consolidata si inseriscono nuovi percorsi che allargano l’orizzonte della riflessione: l’estetica dell’Islam, le neuroscienze dell’arte sacra, il rapporto tra arte sacra e turismo, il tema francescano, la tradizione ignaziana nell’arte e nell’architettura, la lettura dell’opera d’arte come soglia e spazio di attraversamento.

Una particolare attenzione sarà dedicata anche al consolidamento dell’organico docente, attraverso il contributo di docenti già stabilmente presenti nella Scuola e l’inserimento di nuove voci di rilievo nazionale e internazionale. Questo arricchimento esprime una scelta culturale precisa: fare della Scuola un luogo plurale, aperto e capace di mettere in dialogo competenze diverse e sensibilità differenti.

Proseguono inoltre le collaborazioni già avviate, tra cui quella con la Fondazione San Fedele, particolarmente significativa per il corso rivolto agli insegnanti di religione. Si tratta di un ambito importante, perché permette di tradurre il rapporto tra arte e teologia in strumenti educativi, pedagogici e didattici capaci di parlare alle nuove generazioni.

Il nuovo anno accademico apre anche prospettive ulteriori per i percorsi rivolti agli operatori culturali, pastorali e turistici, chiamati oggi a custodire, valorizzare e comunicare il patrimonio ecclesiale non soltanto come bene storico-artistico, ma come esperienza viva di fede, cultura e comunità.

In questa direzione si collocano i corsi dedicati alla valorizzazione del patrimonio, al turismo, alla comunicazione dell’arte e alla responsabilità culturale dei territori.

Accanto alle lezioni, avranno un ruolo importante le attività laboratoriali, il viaggio di istruzione e le ulteriori collaborazioni che saranno presentate durante l’anno. La Scuola vuole infatti essere non solo un luogo di studio, ma anche uno spazio di esperienza, incontro e conoscenza diretta dei luoghi, delle opere e delle comunità.

Tradizione e innovazione non sono per noi due poli contrapposti. La tradizione è viva quando sa generare nuove domande; l’innovazione è autentica quando nasce da radici profonde. È in questo equilibrio che la Scuola intende proseguire il proprio cammino: custodendo ciò che ha ricevuto e aprendosi con intelligenza alle sfide del presente.

A tutte e a tutti auguro un anno accademico fecondo, intenso e appassionato, nella certezza che lo studio dell’arte e della teologia possa continuare a educare lo sguardo, la mente e il cuore.

La Direttrice
Giuliana Albano