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Introduzione alla Sacra Scrittura
12 ore, I semestre – V. Appella
Il corso intende brevemente presentare il libro dei libri, come si tende giustamente a considerare la Bibbia, il grande Codice, secondo il titolo del famoso volume di Northrop Frye, che sta alla base di tanta espressione artistica quale enorme repertorio di archetipi, simboli, miti e storie che ha profondamente plasmato il nostro immaginario.
Si tratta di un mondo vasto, variegato, complesso, per cui è indispensabile equipaggiarsi per viaggiare al suo interno e subire il suo fascino. Si procederà secondo tappe collaudate: la forma della “Biblioteca”, Antico e Nuovo Testamento, la questione della sua redazione e trasmissione, la discussione circa la sua ispirazione, il canone e la sua interpretazione.
Bibliografia
Ch. Wright, Guida facile alla Bibbia, Elledici, Leumann 2002; S. Binz, Introduzione alla Bibbia. Guida alla Sacra Scrittura, Messaggero, Padova 2008; G. Vigini, Guida alla Bibbia. Tutto quello che c’è da sapere a portata di mano, Paoline, Milano 2009; V. Mannucci – L. Mazzinghi, Bibbia come parola di Dio. Introduzione generale alla Sacra Scrittura, Queriniana, Brescia 2016; G. Perego – F. Serafini, Atlante biblico, San Paolo, Cinisello Balsamo 2017.
* Esonerati coloro che hanno un titolo teologico.
Introduzione ai Linguaggi Artistici e Simbolici
Visione e figura umana nella storia dell’arte
12 ore, I semestre – F. Carlomagno SJ
Il corso introduce gli studenti alla comprensione del linguaggio visivo e simbolico, distinguendo tra percezione, sguardo intenzionale e interpretazione delle immagini. Saranno affrontate le nozioni fondamentali di segno, simbolo e allegoria, mostrando come ogni immagine sia costruita dentro codici culturali e convenzioni visive.
Attraverso un percorso storico, dalla preistoria al mondo classico, dall’arte cristiana e medievale fino al Rinascimento, al Barocco e alla contemporaneità, si analizzerà in particolare la rappresentazione della figura umana. Il corpo sarà letto non solo come soggetto artistico, ma come luogo in cui si esprimono visioni antropologiche, spirituali e, quando pertinente, teologiche.
Bibliografia
V. Manchia, Dentro l’immagine. Il primo libro di semiotica visiva, Einaudi, Torino; R. Falcinelli, Figure, Einaudi, Torino; R. Falcinelli, Cromorama, Einaudi, Torino; P. Polidoro, Che cos’è la semiotica visiva, Carocci, Roma; S. Settis – T. Montanari, Arte. Una storia naturale e civile, Einaudi Scuola, Torino.
* Esonerati coloro che hanno un titolo artistico.
Le Arti nella Scrittura
16 ore, I semestre – E. Salvatore
Il corso introduce lo studente al complesso rapporto tra arte, Scrittura e teologia nella tradizione ebraico-cristiana, considerando le arti e l’arte sacra come espressioni costitutive dell’homo religiosus. A partire dai testi biblici, saranno approfonditi il tema del Dio creatore, la figura dell’artista ispirato, la dimensione sensoriale dell’esperienza cultuale e il ruolo dell’immagine tra aniconismo, tempio di Gerusalemme e cristologia.
Particolare attenzione sarà dedicata al progressivo affermarsi dell’immagine nella riflessione cristiana, fino ad alcuni casi emblematici come la Sindone. Il corso prevede lezioni online ed eventuali visite guidate da concordare.
Bibliografia
F. Boespflug – F. Bayle, Les monothéismes en images. Judaïsme, christianisme et islam, Bayard, Paris 2014; M. Raphael, Judaism and the Visual Image. A Jewish Theology of Art, Continuum, London-New York 2009; D. Menozzi, La Chiesa e le immagini. I testi fondamentali sulle arti figurative dalle origini ai nostri giorni, San Paolo, Cinisello Balsamo 1995.
Le Arti nella Tradizione
16 ore, I semestre – N. Salato
Il corso intende approfondire il rapporto tra arte, Chiesa e teologia, a partire dal dibattito filosofico sull’arte nella prospettiva di G.W.F. Hegel e dalla questione del suo ruolo nella manifestazione del divino.
In dialogo critico con la tesi hegeliana secondo cui, con il cristianesimo, l’arte non sarebbe più in grado di contenere pienamente la nuova coscienza spirituale dell’uomo, il percorso mostrerà come l’immagine possa diventare non solo ausilio all’annuncio cristiano, ma vera fonte di conoscenza teologica.
Particolare attenzione sarà dedicata all’affermarsi dell’immagine nelle prime comunità cristiane e al modo in cui le opere d’arte consentono di rileggere l’identità della Chiesa, il suo annuncio e la sua comprensione del mistero del Dio fatto uomo.
Bibliografia
G.W.F. Hegel, Estetica. Il manoscritto della Bibliothèque Victor Cousin, Einaudi, Milano 2017; D. Menozzi, La Chiesa e le immagini, San Paolo, Cinisello Balsamo 1995; J. Plazaola, Arte cristiana nel tempo, San Paolo, Cinisello Balsamo 2001; F. Bisconti, Primi cristiani, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2013; N. Salato, La Chiesa nelle chiese. Una geografia ecclesiologica del cristianesimo delle origini, Nerbini, Firenze 2024.
Storia dell’Architettura in Prospettiva Teologica
32 ore I semestre / 24 ore II semestre – E. Gambuti
Si propone un percorso attraverso la storia dell’architettura cristiana, partendo dai primi esempi del IV secolo sino ad arrivare alle principali realizzazioni contemporanee, mettendo in luce lo stretto legame dell’organismo architettonico e dello spazio liturgico con il rito che in esso veniva celebrato.
L’obiettivo del corso è fornire agli studenti, attraverso un inquadramento generale e l’analisi dettagliata di alcuni esempi chiave, gli strumenti interpretativi essenziali utili alla comprensione della struttura e del programma decorativo di qualunque edificio sacro, nonché una più profonda consapevolezza dei significati simbolici e teologici sottesi alla conformazione e disposizione dei singoli poli liturgici. Con attività laboratoriali.
Bibliografia
S. De Blaauw, Cultus et decor. Liturgia e architettura nella Roma tardoantica e medievale, Biblioteca Apostolica Vaticana, Città del Vaticano 1994; G. Boselli, L’altare. Mistero di presenza, opera dell’arte, Qiqajon, Magnano 2005; G. Boselli, L’ambone. Tavola della parola di Dio, Qiqajon, Magnano 2006; J. Stabenow, Lo spazio e il culto, Marsilio, Venezia 2006; G. Boselli, Il battistero, Qiqajon, Magnano 2008.
Storia dell’Arte Figurativa in Prospettiva Teologica e Liturgica
32 ore I semestre / 24 ore II semestre – J.P. Hernandez SJ
Il corso fornisce le chiavi di lettura antropologiche e teologiche per poter analizzare l’arte sacra cristiana sullo sfondo del contesto ecclesiale e spirituale che in essa si sviluppa. Particolare attenzione verrà data all’ermeneutica liturgica e al dialogo fecondo fra rito, spazio e immagine.
Si tratterà non solo di comprendere le opere d’arte a partire dalla teologia, ma anche di ricomprendere la teologia a partire dalle opere d’arte. Il corso prevede un primo semestre frontale seguendo un itinerario cronologico. Con attività laboratoriali.
Bibliografia
J. Daniélou, Bibbia e liturgia, Vita e Pensiero, Milano 1958; P. Evdokimov, Teologia della bellezza, San Paolo, Milano 1990; T. Verdon, L’arte sacra in Italia, Mondadori, Milano 2001; G. de Champeaux, I simboli del Medioevo, Jaca Book, Milano 2002; J. Ratzinger, La Bellezza. La Chiesa, LEV, Roma 2005; F. Magnani, Liturgia ed evangelizzazione, Rubbettino, Catanzaro 2016.
Approccio all’Arte dall’Estetica Teologica
12 ore, I semestre – J. Rosado Calderón
L’obiettivo del corso è rendere familiari agli studenti i testi, gli autori e, soprattutto, le categorie dell’estetica cristiana reinterpretata come mistagogia. Intesa come massima unità possibile tra intelligibilità e forza trasformatrice, la mistagogia cerca di riabilitare l’origine divina, cultuale, del pensiero e della cultura.
Teologicamente, ciò corrisponde alla forza generatrice del sacramento; esteticamente, si esprime come aspirazione totale alla bellezza; filosoficamente, si articola attraverso la categoria tipicamente medievale di luce.
Bibliografia
Dionigi Areopagita, Tutte le opere, Bompiani, 2009; Hans U. von Balthasar, Massimo il Confessore. Liturgia cosmica, Jaca Book, 2001; Pavel Florenskij, La filosofia del culto, San Paolo, 2016; Plotino, Enneadi, Mimesis, 2021; Riccardo di San Vittore, La preparazione dell’anima alla contemplazione, Paoline, 2012.
Approccio all’Arte dalla Storia della Chiesa
12 ore, I-II semestre – L. Cinelli / P. Oberholzer SJ
Il corso propone un percorso storico e artistico sul tema della regalità sacra e del potere nel Medioevo, seguendone lo sviluppo dall’età costantiniana fino alle soglie dell’età moderna.
Attraverso una lettura diacronica, saranno affrontati il rapporto tra impero e cristianesimo, il ruolo del papato, le controversie teologiche, la formazione del patrimonium Sancti Petri, il confronto tra papato e impero, la nascita delle monarchie europee e la crisi del Trecento. Particolare attenzione sarà dedicata anche ai linguaggi simbolici e artistici attraverso cui il potere si è rappresentato, legittimato e comunicato.
Bibliografia
M. Bloch, I re taumaturghi, Einaudi, Torino; E.H. Kantorowicz, I due corpi del re, Einaudi, Torino; J. Le Goff, La civiltà dell’Occidente medievale, Einaudi, Torino; A. Vauchez, La spiritualità dell’Occidente medievale, Vita e Pensiero, Milano; C. Frugoni, Medioevo sul naso, Laterza, Roma-Bari.
Approccio all’Arte dall’Antropologia
12 ore, I-II semestre – G. De Simone
Il corso intende indagare le radici del rapporto tra arte e teologia a partire dall’esperienza umana e spirituale da cui entrambe prendono forma. Dopo una riflessione sui mutamenti dell’esperienza nella cultura contemporanea, segnata dalla spettacolarizzazione e dall’infomania, saranno approfonditi il significato dell’esperienza spirituale e religiosa e il loro nesso con l’esperienza artistica.
La lettura de Lo spirituale nell’arte di Vasilij Kandinskij, insieme all’analisi di alcune sue opere e al saggio di Michel Henry Vedere l’invisibile, permetterà di comprendere come l’arte possa diventare luogo di manifestazione dell’invisibile.
Bibliografia
A. Tagliapietra, Esperienza. Filosofia e storia di un’idea, Raffaello Cortina, Milano 2017; Byung-Chul Han, Le non cose. Come abbiamo smesso di vivere il reale, Einaudi, Torino 2022; V. Kandinskij, Lo spirituale nell’arte, SE, Milano 2005; M. Henry, Vedere l’invisibile. Saggio su Kandinskij, Guerini e Associati, Milano 1996; W. Benjamin, L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica, Donzelli, Roma.
Temi di Archeologia Cristiana
12 ore, I semestre – G. Liccardo
Il corso propone un’introduzione all’archeologia cristiana attraverso il tema della geometria come linguaggio visivo, simbolico e teologico dell’arte tardoantica. A partire dalla transizione tra cultura figurativa classica e prime forme espressive cristiane, saranno analizzate le piante centrali e ottagonali dei battisteri, la sintassi dei mosaici pavimentali e parietali, e il valore cosmologico dello spazio sacro.
Particolare attenzione sarà dedicata al contesto napoletano, con riferimento alle catacombe di San Gennaro e San Gaudioso e al battistero di San Giovanni in Fonte. L’obiettivo è fornire strumenti critici per leggere monumenti, decorazioni e forme geometriche come espressioni sensibili della teologia cristiana antica.
Bibliografia
O. Brandt, Battisteri oltre la pianta, Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana, Città del Vaticano 2012; F. Guidobaldi, Sectilia pavimenta di Roma e del Lazio, Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana, Città del Vaticano 1983; F. Bisconti, Il messaggio delle immagini, Tau Editrice, Todi 2014; L. Pani Ermini, Lo spazio santificato, Viella, Roma 2005.
Vedere per credere: neuroscienze dell’arte sacra
12 ore, I semestre – A. Monti OP
Prima ancora che un fenomeno culturale e spirituale, l’arte sacra è un’esperienza percettiva. Come tale, può e deve essere compresa anche alla luce di ciò che le neuroscienze hanno scoperto e continuano a scoprire riguardo al funzionamento del sistema visivo e uditivo, al ruolo degli organi viscerali nelle emozioni, al rapporto fra attività cerebrale e misticismo.
In questo corso si indagherà in che modo gli organi di senso e il cervello plasmano il senso della vista e dell’udito, il senso del bello e del sublime, e il senso del sacro.
Bibliografia
C.D. Gilbert, La natura creativa dell’analisi visiva; A. Brielmann, Empirical aesthetics; A. Chatterjee e O. Vartanian, Neuroaesthetics; H.M. Carvour, A.K. Radke & N.S. French, A review of the neuroscience of religion, 2025; A. Huxley, Le porte della percezione – Paradiso e inferno, Mondadori, 2024.
Temi di Arte Sacra
La visione della fede
32 ore I semestre / 24 ore II semestre – G. Albano
Immagine, liturgia e rivelazione del sacro. Il corso propone un’introduzione ai principali temi dell’arte sacra cristiana, letti nel rapporto tra immagine, liturgia, spazio ecclesiale e annuncio della fede.
Particolare attenzione sarà dedicata all’arte come luogo teologico, capace di rendere visibile il mistero attraverso forme, simboli, corpi, architetture e gesti rituali. Il percorso approfondirà il modo in cui la liturgia non costituisce solo il contesto dell’opera, ma una matrice generativa dell’esperienza artistica e comunitaria.
Saranno affrontati temi quali l’icona, il volto di Cristo, lo spazio sacro, la corporeità, la memoria ecclesiale e la bellezza come via di contemplazione e di educazione dello sguardo. Nel secondo semestre ci saranno attività laboratoriali.
Bibliografia
G. Albano, L’«actio liturgica» della Chiesa nell’arte. La chiesa di Santa Maria del Purgatorio ad Arco e il culto delle anime del Purgatorio nella Napoli del Seicento, Nerbini, Firenze 2026; T. Verdon, Breve storia dell’arte sacra cristiana, Queriniana; C. Schönborn, L’icona di Cristo. Fondamenti teologici, San Paolo. Altri testi verranno proposti durante il corso.
La creazione, canto della bellezza di Dio
16 ore, I semestre – G. Albano, A. Dall’Asta SJ, J.P. Hernandez SJ, S. Zuffi
Il corso intende approfondire il tema della creazione non solo come origine del mondo, ma come primo linguaggio attraverso cui il mistero di Dio si rivela all’essere umano. Attraverso testi biblici, opere d’arte dall’età paleocristiana alla contemporaneità e riflessioni teologiche, sarà indagato il creato come luogo di stupore, relazione e contemplazione.
In una società segnata dalla velocità e dal consumo, riscoprire la creazione significa imparare a guardare il mondo con maggiore attenzione e consapevolezza. L’arte diventa così uno strumento privilegiato per cogliere, attraverso il visibile, quella dimensione invisibile che apre l’uomo alle domande sul senso dell’esistenza e sulla bellezza come esperienza del divino.
Date: 10 e 24 ottobre; 7 e 21 novembre.
Il corso rientra nel percorso di 50 ore “Insegnare la Religione con l’Arte”. Agli iscritti al Diploma sarà rilasciato l’attestato finale al completamento del percorso.
Lo Splendore dell’Invisibile: Arte e Fede a Bisanzio
12 ore, I semestre – D. Ruscu
Il corso propone una breve introduzione all’arte bizantina, letta come espressione profonda di una cultura e di una spiritualità cristiana. A partire dall’età di Costantino, quando il cristianesimo incontra l’eredità artistica e imperiale romana, si seguirà lo sviluppo di un linguaggio visivo capace di unire arte, liturgia e teologia.
Particolare attenzione sarà dedicata all’epoca di Giustiniano, al ruolo della luce nello spazio sacro, alla nascita e alla difesa dell’icona nel tempo dell’iconoclastia. Il percorso mostrerà inoltre come la chiesa bizantina venga pensata come immagine dell’universo e come l’eredità artistica e spirituale di Bisanzio continui a influenzare il mondo cristiano orientale anche dopo la caduta dell’impero.
Bibliografia
A. Grabar, Bisanzio. L’arte bizantina del Medioevo dall’VIII al XV secolo, Il Saggiatore, 1964; J.J. Norwich, Bisanzio. Splendore e decadenza di un impero 330-1453, Mondadori, 2000; T. Velmans, L’arte bizantina, Jaca Book, 2007; E. Kitzinger, L’arte bizantina, Mondadori, 1989; E. Sendler, L’icona, immagine dell’invisibile, San Paolo, 1985.
Principi estetici dell’Islam
12 ore, I semestre – L. Territo SJ
Il programma esplora i fondamenti filosofici e spirituali dell’arte islamica, analizzando la bellezza come riflesso del Divino. Attraverso lo studio dell’aniconismo, si esamina come gli spazi sacri, la luce, la calligrafia, l’arabesco e l’architettura traducano visivamente l’unità divina.
In tale contesto, i motivi geometrici rappresentano la struttura interiore dell’esistenza, poiché l’arte islamica non imita la forma esteriore della natura ma ne riflette i principi. Ampio spazio è dedicato all’origine della religione islamica quale paradigma fondazionale di un’arte radicata nella dottrina spirituale. Il percorso si conclude con un focus sul dialogo tra la tradizione classica e le espressioni delle avanguardie contemporanee nel mondo artistico musulmano.
Bibliografia
V. Gonzalez, Beauty and Islam. Aesthetics in Islamic Art and Architecture, Tauris, 2001; G. Curatola – G. Scarcia, Le arti nell’Islam, Carocci, 2001; A.M. Taqi Jafari, Arte ed estetica nell’Islam, Irfan, 2013; T. Burckhardt, L’arte dell’Islam, Abscondita, 2008; S.H. Nasr, Islamic Art and Spirituality, State University of New York Press, 1987.
San Francesco: Teologia dell’immagine e Teologia della parola
16 ore, II semestre – N. Salato, C. Bruno
Il corso propone un percorso sulla figura di san Francesco attraverso il dialogo tra fonti letterarie, scritti francescani e opere d’arte, mettendo in luce come la sua radicale conformazione a Cristo abbia trasformato il linguaggio spirituale e visivo dal Duecento alla contemporaneità.
A partire dagli scritti di Francesco e Chiara, dalla lettera di frate Elia, da Tommaso da Celano e da Bonaventura, saranno analizzate le prime immagini del Santo, le tavole di Bonaventura Berlinghieri, il ciclo della Basilica superiore di Assisi, la rivoluzione giottesca, il tema delle stimmate e la centralità della Croce.
Il corso intende mostrare come l’immagine francescana non sia semplice devozione, ma luogo teologico in cui parola, corpo, povertà, incarnazione e passione si incontrano, restituendo i nuclei centrali del messaggio francescano e le sue diverse interpretazioni nella storia dell’arte e della spiritualità.
Bibliografia
Francesco d’Assisi, Scritti, Quaracchi, Grottaferrata 2009; G. Boccali, Fonti Clariane, EMP, Padova 2003; C. Frugoni, Quale Francesco?, Einaudi, Torino 2015; C. Frugoni, Francesco e l’invenzione delle stimmate, Einaudi, Torino 2010; E. Grau, R. Manselli, S. Romano, Francesco e la rivoluzione di Giotto, Jaca Book, Milano 2018.
Spazio, Forma e Spirito: Arte e Architettura nella Tradizione Ignaziana
12 ore, II semestre – G. Amalfa SJ, A. Bonavita SJ
Il corso intende mostrare la connessione profonda tra spiritualità ignaziana e la produzione artistica della Compagnia di Gesù. A partire dalla vita di Ignazio di Loyola e dalla sua ricerca di Dio, si dipanerà un itinerario che aiuterà a contestualizzare l’arte dei gesuiti rispetto alla loro storia e alla loro azione missionaria.
Intrecciando i fili tematici più significativi, verranno approfonditi alcuni elementi centrali della spiritualità ignaziana e alcune delle opere più rappresentative dell’arte dei gesuiti, fino a toccare la contemporaneità.
Bibliografia
R. Bösel, Episodi emergenti dell’architettura gesuitica in Italia; Ignazio di Loyola, Gli scritti, ADP, Roma 2007; M.M. Mochizuki, Jesuit Art, Leiden-Boston 2022; P. Schiavone, Esercizi Spirituali. Ricerca sulle fonti, San Paolo, Cinisello Balsamo 1995.
Musica. Traccia dell’Invisibile
12 ore, II semestre – C. Caneva
Il corso intende dimostrare come la musica sia un’arte familiare al logos, un pensare Dio per via di sentimento e di bellezza. Attraverso l’ascolto guidato di alcune opere musicali, lo studente conoscerà la biografia di musicisti significativi per la ratio del corso e comprenderà l’indissolubile legame tra musica, interiorità, spiritualità ed espressione culturale.
I contenuti prevedono brevi cenni di grammatica musicale, musica e sacro, la musica nei monasteri di clausura del Seicento, G.P. da Palestrina e la Controriforma, J.S. Bach teologo, W.A. Mozart, l’inquietudine dell’uomo moderno, Arnold Schönberg e il nuovo linguaggio musicale.
Bibliografia
C. Caneva, Musica e filosofia. Il suono traccia dell’invisibile in E. Bloch, Lateran University Press; P. Sequeri, La risonanza sublime, Studium, Roma 2008; C. Coleman – F. Ortega, Con Mozart. Un’esperienza dell’umano, Messaggero, Padova 2016. Ulteriori testi saranno indicati durante il corso.
Teologia dell’Arte Oltre il Sacro
24 ore, II semestre – A. Dall’Asta SJ
Il corso intende superare la separazione tra arte cristiana del passato e arte contemporanea, mostrando come il sacro continui a emergere anche nelle forme artistiche più recenti. Attraverso un dialogo tra arte antica, moderna e contemporanea, saranno affrontati temi centrali come la luce, il volto, il corpo e lo spazio sacro.
Il percorso mostrerà come l’esperienza estetica continui a interrogare le grandi domande sull’esistenza, sulla ricerca spirituale e sulla costruzione del senso. Saranno analizzati capolavori dall’arte paleocristiana al Rinascimento e al Barocco, fino ad autori contemporanei come Lucio Fontana, James Turrell e Marina Abramović.
Il corso rientra nel percorso di 50 ore “Insegnare la Religione con l’Arte”. Agli iscritti al Diploma sarà rilasciato l’attestato finale al completamento del percorso.
Bibliografia
A. Dall’Asta, La grotta della rinascita, Àncora, Milano 2025; Dove abita Dio, Àncora, Milano 2022; La Croce e il Volto, Àncora, Milano 2022; La luce, colore del desiderio, Àncora, Milano 2021; La luce, splendore del vero, Àncora, Milano 2018.
Leggere un’opera d’arte: Soglie
L’arte come spazio di attraversamento
16 ore, II semestre – E. Brunet, N. Oliveri, G. Privitelli
Il corso propone una riflessione sull’arte sacra come soglia di incontro tra il visibile e l’invisibile, tra esperienza umana, strutture culturali e rivelazione del divino. Attraverso tre grandi casi-studio — i mosaici medievali della Basilica di San Marco a Venezia, la Cappella Palatina di Palermo e la Decollazione di San Giovanni Battista di Caravaggio — il percorso mostrerà come l’opera d’arte possa diventare luogo di attraversamento, interpretazione e trasformazione.
I mosaici di San Marco permetteranno di leggere l’arte cristiana in rapporto all’outillage mental di un’epoca; la Cappella Palatina sarà analizzata come spazio di dialogo tra linguaggi bizantini, latini e islamici; l’opera di Caravaggio sarà proposta come immagine-soglia, capace di coinvolgere lo sguardo del visitatore contemporaneo.
Bibliografia
B. Bertoli, A. Niero, W. Dorigo, I mosaici di San Marco, Marcianum Press, Venezia 2026; A. Scattolini, E. Brunet, Ha fatto bella ogni cosa, Paoline, Milano 2026; N. Oliveri, Cappella Palatina. Splendore di luce, Fondazione Federico II, Palermo 2024; B. Rocco, La Cappella Palatina di Palermo, Palermo 1993; S. Corradini, Caravaggio: materiali per un processo, Roma 1993.
Arte sacra: orizzonti di una “buona” comunicazione al tempo del boom turistico
12 ore, II semestre – M. Parisi, E. Parolisi
Il corso intende offrire strumenti critici e operativi per comunicare l’arte sacra custodendone il valore estetico, teologico, etico e pastorale. A partire dalla constatazione che il boom turistico rischia spesso di trasformare il patrimonio sacro in semplice sfondo da consumare, il percorso propone una comunicazione capace di restituire senso, profondità e responsabilità allo sguardo.
L’arte sacra sarà letta come ponte tra bellezza, annuncio, esperienza umana e vita dei territori, con particolare attenzione alle sfide poste dai flussi turistici, dai media digitali e dalla narrazione culturale. Il corso si articolerà in sei incontri, con il contributo di esperti e un lavoro finale degli studenti volto a mettere in pratica le competenze acquisite.
Bibliografia
Conferenza Episcopale Italiana, Comunicazione e missione, 2004; G. Peruzzi, A. Volterrani, La comunicazione sociale, Laterza, Roma-Bari 2016; R. Guardini, L’opera d’arte, Morcelliana, Brescia 2022; J.P. Hernandez, Vedere la bella notizia. L’arte per incontrare Dio, Paoline, Milano 2025; A. Maulini, Comunicare la cultura, Editrice Bibliografica, Milano 2026.
Custodia e Valorizzazione del Patrimonio Culturale tra Economia e Pastorale del Turismo
24 ore, II semestre – A. Alessio, R. Briganti, E. Straccini
Il corso, articolato in tre moduli tra loro complementari, intende offrire agli studenti strumenti teorici e operativi per comprendere, custodire e valorizzare il patrimonio culturale, con particolare attenzione al rapporto tra progettazione, normativa, comunità e pastorale del turismo.
Una prima parte sarà dedicata alla progettazione culturale, al ciclo del progetto, al lavoro di gruppo e alla costruzione di percorsi sostenibili di valorizzazione. Un secondo modulo affronterà il turismo, il tempo libero, lo sport e i pellegrinaggi come ambiti pastorali capaci di promuovere non solo la fruizione dei luoghi, ma anche la crescita integrale della persona.
La terza parte offrirà un quadro essenziale delle principali questioni giuridiche relative ai beni culturali, con riferimento alle istituzioni competenti, alla tutela, alla valorizzazione, ai beni comuni, al terzo settore e alla gestione delle associazioni culturali. Il corso prevede attività laboratoriali e project work.
Bibliografia
L. Argano, Manuale di progettazione della cultura, Franco Angeli, 2025; Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, Orientamenti per la pastorale del turismo, Libreria Editrice Vaticana, 2001; Linee guida per la tutela dei beni culturali, CEI e Ministero dei Beni Culturali, 2019.
Laboratori a scelta dello studente
È fortemente consigliata la partecipazione alle attività in presenza, quali viaggi di studio in città d’arte, tavole rotonde, convegni, incontri con protagonisti del mondo dell’arte, visite a mostre e altre iniziative affini. È invece obbligatoria la presenza ai laboratori e alla discussione della dissertazione finale.
A partire da quest’anno, le attività laboratoriali saranno proposte e consigliate da alcuni docenti della Scuola. Si tratterà di attività da svolgersi in presenza e costituiranno un passaggio obbligatorio per poter accedere alla dissertazione della tesi finale. Il laboratorio si attiverà con un minimo di 8 persone.
Gli studenti che non potranno partecipare in presenza dovranno comunque scegliere uno dei docenti di riferimento e concordare con lui la realizzazione di un elaborato progettuale, che sarà valutato ai fini dell’ammissione alla dissertazione finale.
