> QUADERNI DI ARTE E TEOLOGIA
> COLLANA EDITORIALE "LE FORME
E LA LUCE"
La collana "Le Forme e la Luce" annovera agili testi su temi di arte e teologia,
approfonditi nel duplice segno della dimensione estetica
della teologia e della dimensione teologica dell'arte.
Al
centro dell'indagine sono le arti visive, con viva
attenzione alle esperienze contemporanee, ma sono
ricompresi altri ambiti creativi, dal cinema alla musica,
alla danza e così via, attraversati con uno sguardo transdisciplinare.
Galleria San Fedele, Milano -
25/10/2011, presentazione della collana
LE FORME E LA LUCE - Il pozzo di giacobbe, Trapani 2010 |
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Quaderni di Arte e Teologia
LILIANA MOSCATO ESPOSITO
Lineamenti di estetica: il limite, la materia, i paradossi
Nell'accostarsi all'estetica ci si aspetta, e con ragione, di sentir parlare di bellezza
e di arte, ma sorge immediata la riflessione che non tutta la bellezza deriva dall'arte e
che non tutta l'arte si propone come meta la bellezza. Più a fondo si scopre che il bello
è frutto di norme rigorose, ma anche della volontà di violare le norme; che il giudizio
estetico si forma sulla base di oggettive qualità dell'opera, ma che questa
necessariamente interpella la soggettività del fruitore; che l'opera d'arte possiede un
valore atemporale ma che è, nondimeno, soggetta al gusto di taluna o talaltra epoca:
detto diversamente, ci si trova in un'area dove il principio di non contraddizione viene
continuamente violato. Per orientarsi in questo mondo dove le cose sono e non sono, giova
iniziare il percorso guardando verso l'antica sapienza del mito ed osservare poi il
confluire della narrazione mitologica nella speculazione filosofica.
Liliana Moscato Esposito è docente incaricata di Estetica presso la Pontificia Facoltà
Teologica dell'Italia Meridionale, sezione San Luigi. Dirige l'Area Filosofica della
Scuola di Alta Formazione di Arte e Teologia, di cui è membro del Comitato Scientifico.
E' autrice di numerose pubblicazioni, tra cui 'Immagini', edito dalla Facoltà. |
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Collana Le Forme e la Luce
GIANCARLO SANTI
Architettura e Teologia
La Chiesa committente di architettura
Teologia ed architettura sono discipline diverse, che parlano lingue diverse. Per questo il dialogo tra loro, soprattutto quando si tratta della delicata questione della committenza di nuove chiese, risulta non sempre facile anche se necessario. Questo volume si sofferma su alcunio aspetti della progettazione di chiese spesso fraintesi o trascurati con lo scopo di rendere un servizio agli architetti, agli artisti e ai sacerdoti che si accingono a lavorare insieme per progettare una nuova chiesa o per rinnovarne una esistente. In questo senso anche la teologia può dare un valido aiuto all'architettura e all'architetto che, secondo Vitruvio, si nutre di molte discipline.
Giancarlo Santi, sacerdote della diocesi di Milano, laureato in Architettura al Politecnico di Milano, attualmente presidente dell'Associazione Musei Ecclesiastici Italiani. Autore di svariati articoli pubblicati su riviste specializzate in arte, architettura e liturgia, beni culturali e musei è promotore di ricerche, corsi di formazione e convegni a livello nazionale e internazionale sulla progettazione e l'adeguamento liturgico di chiese. |
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Collana Le Forme e la Luce
GIOVANNI LICCARDO
Palinsesti liturgico - iconografici
nei monumenti tardoantichi di Napoli
Architettura, pittura, epigrafia, le immagini hanno trovato nella Chiesa delle origini i mezzi per esprimersi in tutti i modi, con tutti gli strumenti e in modo privilegiato nell'universo liturgico: costruzioni e volumi, spazi e luoghi, segni visivi e gesti. In questo breve saggio si studia particolarmente questarelazione semantica e simbolica; naturalmente, la ricchezza dei possibili soggetti da riscontrare ha determinato necessariamente una precisa delimitazione geografica e culturale della questione, con l'opzione non marginale per l'area napoletana, che senza dubbio presenta singolari esemplificazioni artistiche e interessanti sistemi decorativi.
Giovanni Liccardo dirige corsi di Storia della Chiesa e di Archeologia biblica e cristiana allo Studio Teologico Redemptor hominis di Benevento e allo Studio Filosofico Teologico Giovanni Paolo II di Salerno. |
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Collana Le Forme e la Luce
ANDREA DALL'ASTA
Dio alla ricerca dell'uomo.
Dialogo tra arte e fede nel mondo contemporaneo.
Se nella storia dell'Occidente la Chiesa ha sempre costituito il naturale tessuto connettivo e il centro propulsore della società a livello simbolico, culturale, politico e religioso, oggi, al contrario, viviamo in un mondo sempre più secolarizzato, in cui i valori fondamentali sembrano messi radicalmente in discussione. Dal punto di vista dell'arte il Novecento ha costituito un punto di non ritorno. All'armonia di derivazione classica che aveva fatto propri i contenuti e l'ispirazione del cristianesimo, ha sostituito una nuova estetica, in cui l'uomo si è fatto interprete di una ricerca di senso "senza Dio". Questo aspetto ha necessariamente comportato un cambiamento radicale dal punto di vista del significato stesso dell'espressione artistica. Cambiamento non sempre sufficientemente valutato nella sua complessità, anche all'interno del mondo ecclesiale. Purtroppo, molti esempi di arte "sacra" contemporanea mostrano le difficoltà di affrontare le sfide del mondo d'oggi. In questo contesto, la Chiesa è chiamata a rinnovarsi, a inculturarsi sempre più nel tempo presente, a superare la tentazione di creare spazi isolanti, per cercare di instaurare un dialogo con il mondo, perché possa ancora oggi costituire per l'arte un luogo fecondo di ispirazione e di evangelizzazione.
Andrea Dall'Asta, gesuita, è direttore della Galleria San Fedele di Milano e della Raccolta Lercaro di Bologna. |
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Collana Le Forme e la Luce
GIORGIO AGNISOLA
L'oltranza dello sguardo in Friederich, Monet, Cézanne.
Tre artisti del diciannovesimo secolo possono essere emblematicamente indagati lungo quel cammino dell'arte segnato dal rinnovamento e dalla crisi dello sguardo rivolto al visibile, ma con un'attenzione all'invisibile. Uno sguardo teso a leggere la realtà nella sua suggestiva evidenza fisica e naturale e nei suoi luoghi rivelativi dell'essere e del sentire, riflessi nella sensibilità e nella coscienza di un oltre percepito nel profondo della vita.
Il libro si struttura in tre parti principali (lo sguardo di Friedrich; Monet, il mistero della luce; Cézanne e la Montagna Sainte - Victoire); si conclude con una ricca appendice fotografica a colori.
Giorgio Agnisola è critico d'arte e saggista, collabora con il quotidiano Avvenire. Insegna Arte sacra presso la Pontificia Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale, sez. San Luigi. |
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